Penso a ieri
Penso a domani
Alla vita di quando
Ero giovane
Alla vita di quando
Sarò più vecchio
Sono morto
Ieri
E morirò
Domani
Solo adesso
Sono vivo
Penso a ieri
Penso a domani
Alla vita di quando
Ero giovane
Alla vita di quando
Sarò più vecchio
Sono morto
Ieri
E morirò
Domani
Solo adesso
Sono vivo
Ho cancellato parecchie poesie cercando di tenere solo le migliori e più significative per me. Metto a disposizione il pdf per chi è curioso di leggere quello che ho scritto dagli anni '90 fino ad ora. Sono più di trent'anni di tentativi di scrivere poesia. Non pretendo di essere un poeta, ma la poesia mi è servita per guardare dentro di me, esplorare i simboli, cercare di capire quello che mi accadeva da un altro punto di vista.
La bellezza della poesia è l'estrema sintesi, l'arrivare subito al punto dolente o importante senza passare attraverso la mente concettuale.
Solo la poesia può farci fare la rivoluzione. La parola "rivoluzione" evoca immagini di barricate, sangue e violenza, ma in realtà vuole dire girarsi e guardare il mondo in modo diverso. Non con i paraocchi, credendo a tutto quello che ci hanno voluto far credere in una specie di ipnosi collettiva, ma guardando e, soprattutto ascoltando, in maniera diversa, personale, poetica.
Una piccola lacrima
Rimane in bilico
Tra l'occhio e il mondo
Per dare un segno
Di presenza
Quando sei libera
Di essere un nulla
E un tutto
Quando quella tristezza
Può in un attimo
Trasformarsi in estasi
Oppure cadi giù
Trovi un abisso
E asciughi i ricordi
Di quello che sei stata
In te brillano il sole
E i suoi riflessi
Cangianti
"Scusa" è una parola difficile da dire. Ci spinge nel mondo del positivo e del negativo, della ragione e del torto, della competizione. Perché chiedendo scusa ci si mette a disposizione dell'altro, si ammette la propria fragilità e noi non vogliamo essere considerati deboli. Anzi, vogliamo essere dei vincitori. Ma andando al di là di chi ci piacerebbe essere, dobbiamo ammettere che non abbiamo la capacità di fare e spesso i nostri automatismi ci portano a calpestare e offendere l'altro, che sia un essere umano o un altro essere vivente. Quindi "scusa" dovrebbe essere la parola più importante e utile nella comunicazione, usata con una frequenza altissima rispetto alle altre parole. In più ci permette di entrare in noi stessi, di fare autocritica, di aumentare la consapevolezza.
La via delle rose
si attraversa scalzi
con il viso al sole
e guardando in alto
meglio se piove
La via delle rose
non porta a niente
c'è solo l'andare
e petali sulle spine
senza pensare
La via delle rose
nessuno sa dove sia
se qualcuno ti dice dov'è
dice una bugia
solo quando ti perdi la trovi
La via delle rose
si sposta di continuo
per questo è detta
del pellegrino pazzo
il cammino
Signore delle lacrime
Mi hai dato retta
Mi hai fortificato nel pianto
Ucciso nell’emozione
Io che cerco di capire
Invece rimango lì
Indifeso
Con tutto il mio corpo contratto
Pronto a fuggire
Che cede
Si schianta nell’attimo
Rimane solo
Una percezione
Le coperte ti coprono
fino agli occhi
non riesci a dormire
io ti tengo la mano
piccola e fragile
vuoi che per addormentarti
ti racconti una storia
ma non le solite storie
drammatiche
di fame e disperazione
di guerre e assassini
vuoi una storia leggera
di avventure in terre lontane
di pirati e viaggi meravigliosi
come quelle che scrivevano
Verne e Salgari
Io ti accontento
e così pian piano
i tuoi occhi si chiudono
ed il tempo dei sogni
ti avvolge
Spengo la luce
“Dormi bene caro Dio”
sussurro
e chiudo la porta
Il nemico è dentro di me
mi critica, mi osserva
per lui non va bene mai nulla
è un coacervo di giudizi
sentiti in giro
un mucchio informe
di luoghi comuni
diti puntati accusatori
che provengono dal manuale
del piccolo bravo bambino:
"Come essere buono e remissivo".
Il nemico lo conosco bene
è scaltro, si nasconde
ma la sua voce da saputello
non la posso confondere
non la posso ignorare
il segreto è non dargli retta
lasciarlo stare
starlo solo ad ascoltare
Il dolore è corpo
Il corpo è dolore
Va esperito
Va superato
Introiettato
Animalesco
Primitivo
Non eludibile
Ma attraversabile
Sincero
Come acqua
Fa crescere
Intorpidisce
Poi guarisce
Stacca i lombi
All'io che s'affanna
Che si dispera
E spera
Che finalmente
Risolva
Certamente
In una preghiera
Mi piace filosofare
Prendere un thè
Al caffè de la Paix
E camminare
Pensando alle parole
Che fanno l'uomo:
L'io (croce e delizia)
Il giudizio (croce)
Il desiderio (delizia)
La personalità (la facciata)
L'indole (il talento)
Il sé (la casa comune)
Poi giro l'angolo
E cade il silenzio
Niente parole
Nessun concetto
Tutto gira intorno
Tutto perfetto
Ti aspettavo nonna
l'uscio era accostato
e tu eri uscita e non rientravi
ti aspettavo e mi nascondevo
guardavo fuori
gente estranea
che ficcava il naso
dentro casa
occhi malvagi
osavano entrare
mettevano dentro la testa
in cerca di qualcosa
o qualcuno
non mi vedevano
ero nascosto e in attesa
poi con coraggio
sono uscito al sole
e tu nonna eri fuori
nel cortile a chiacchierare
con i vicini
poi mi hai visto
e sei venuta da me
e seduti su una panchina
mi hai abbracciato teneramente
sentivo il tuo calore
il tuo profumo
ero felice