sabato 2 maggio 2026

Nel cuore della notte

Mi piace (seppure soffro)

Elencare i guasti che il giorno 

Mi procura: lenti drammi

Coi soliti discorsi finti 

A cui da qualche tempo 

Mi sottraggo 

Ma la notte 

Con la sua tranquillità 

Mi rigenera


Finalmente trovo solo

Il buco profondo 

Dell'identità 

Mi crogiolo nel silenzio 

E guardo le mie angosce 

Ormai mummificate

Dagli anni 

Con lo sguardo di timore 

E di sollievo 


Capisco bene i vecchi 

Perché ora anch'io 

Ne ho la schiena 

Che cominciano a guardarsi 

Le mani nude, i segni

C'è stato sempre poco tempo 

Per metterci dentro 

Due parole, un pezzo di formaggio 

L'ultima illusione  

Perfetto

Stai lì col tuo cappotto 

Amico di un pentimento 

Restio a scoprirti 

Annichilito 

Non commerci in stoffe 

Ne in abiti usati

Hai sostanza e vorresti 

Condividere 

Con le tue relazioni 

Ma ognuno vive la propria 

Di vita, non migliore

Né apostrofata, né schiava 

Solo sospesa 

Così non capiamo

Il punto d'incontro 

Solo l'intuizione 

Lo sottolinea a matita 

Resta il gusto 

Di un contatto intimo 

Ma dentro svela qualcosa 

Di ancora non risolto