Mi piace (seppure soffro)
Elencare i guasti che il giorno
Mi procura: lenti drammi
Coi soliti discorsi finti
A cui da qualche tempo
Mi sottraggo
Ma la notte
Con la sua tranquillità
Mi rigenera
Finalmente trovo solo
Il buco profondo
Dell'identità
Mi crogiolo nel silenzio
E guardo le mie angosce
Ormai mummificate
Dagli anni
Con lo sguardo di timore
E di sollievo
Capisco bene i vecchi
Perché ora anch'io
Ne ho la schiena
Che cominciano a guardarsi
Le mani nude, i segni
C'è stato sempre poco tempo
Per metterci dentro
Due parole, un pezzo di formaggio
L'ultima illusione



