sabato 2 maggio 2026

Nel cuore della notte

Mi piace (seppure soffro)

Elencare i guasti che il giorno 

Mi procura: lenti drammi

Coi soliti discorsi finti 

A cui da qualche tempo 

Mi sottraggo 

Ma la notte 

Con la sua tranquillità 

Mi rigenera


Finalmente trovo solo

Il buco profondo 

Dell'identità 

Mi crogiolo nel silenzio 

E guardo le mie angosce 

Ormai mummificate

Dagli anni 

Con lo sguardo di timore 

E di sollievo 


Capisco bene i vecchi 

Perché ora anch'io 

Ne ho la schiena 

Che cominciano a guardarsi 

Le mani nude, i segni

C'è stato sempre poco tempo 

Per metterci dentro 

Due parole, un pezzo di formaggio 

L'ultima illusione  

Perfetto

Stai lì col tuo cappotto 

Amico di un pentimento 

Restio a scoprirti 

Annichilito 

Non commerci in stoffe 

Ne in abiti usati

Hai sostanza e vorresti 

Condividere 

Con le tue relazioni 

Ma ognuno vive la propria 

Di vita, non migliore

Né apostrofata, né schiava 

Solo sospesa 

Così non capiamo

Il punto d'incontro 

Solo l'intuizione 

Lo sottolinea a matita 

Resta il gusto 

Di un contatto intimo 

Ma dentro svela qualcosa 

Di ancora non risolto 

mercoledì 21 gennaio 2026

Vivo

Penso a ieri 

Penso a domani 

Alla vita di quando 

Ero giovane 

Alla vita di quando

Sarò più vecchio 


Sono morto

Ieri 

E morirò 

Domani

Solo adesso 

Sono vivo


venerdì 21 novembre 2025

PDF delle mie poesie

Ho cancellato parecchie poesie cercando di tenere solo le migliori e più significative per me. Metto a disposizione il pdf per chi è curioso di leggere quello che ho scritto dagli anni '90 fino ad ora. Sono più di  trent'anni di tentativi di scrivere poesia. Non pretendo di essere un poeta, ma la poesia mi è servita per guardare dentro di me, esplorare i simboli, cercare di capire quello che mi accadeva da un altro punto di vista. 

                                            

La bellezza della poesia è l'estrema sintesi, l'arrivare subito al punto dolente o importante senza passare attraverso la mente concettuale. 

Puoi scaricare il PDF qui:



 

domenica 10 agosto 2025


 

Guarire

Mi sia concessa l'autocritica 
Il mondo mi prepara a questo
Mi mette davanti il piatto 
Che ho rifiutato 
A pranzo e a cena 
Mangialo, assaggialo, dice
Devi farlo perché sarà lo stesso 
Domani e dopodomani 
Ed un piatto pieno di possibilità 
Diverso per ognuno di noi 
Preparato sui dettagli 
Della nostra storia 
Condito spesso di umorismo 
Che sul momento appare dramma
Un piatto ormai freddo 
Che dobbiamo vedere da tutte 
Le possibili angolazioni 
Per capirlo non con la mente 
Ma attraverso la ferita 
Che portiamo dentro
Ancora 
Non rimarginata 

martedì 15 luglio 2025

Rivoluzione

Solo la poesia può farci fare la rivoluzione. La parola "rivoluzione" evoca immagini di barricate, sangue e violenza, ma in realtà vuole dire girarsi e guardare il mondo in modo diverso. Non con i paraocchi, credendo a tutto quello che ci hanno voluto far credere in una specie di ipnosi collettiva, ma guardando e, soprattutto ascoltando, in maniera diversa, personale, poetica. 

sabato 7 giugno 2025

Piccola lacrima

Una piccola lacrima 

Rimane in bilico 

Tra l'occhio e il mondo 

Per dare un segno 

Di presenza 


Quando sei libera 

Di essere un nulla 

E un tutto 

Quando quella tristezza 

Può in un attimo 

Trasformarsi in estasi 

Oppure cadi giù 

Trovi un abisso 

E asciughi i ricordi 

Di quello che sei stata 


In te brillano il sole 

E i suoi riflessi 

Cangianti 

venerdì 23 maggio 2025

Scusa

"Scusa" è una parola difficile da dire. Ci spinge nel mondo del positivo e del negativo, della ragione e del torto, della competizione. Perché chiedendo scusa ci si mette a disposizione dell'altro, si ammette la propria fragilità e noi non vogliamo essere considerati deboli. Anzi, vogliamo essere dei vincitori. Ma andando al di là di chi ci piacerebbe essere, dobbiamo ammettere che non abbiamo la capacità di fare e spesso i nostri automatismi ci portano a calpestare e offendere l'altro, che sia un essere umano o un altro essere vivente. Quindi "scusa" dovrebbe essere la parola più importante e utile nella comunicazione, usata con una frequenza altissima rispetto alle altre parole. In più ci permette di entrare in noi stessi, di fare autocritica, di aumentare la consapevolezza.